martedì 14 novembre 2017

Kate attraverso gli anni: i look più belli della Duchessa di Cambridge

Di Kate Middleton si parla sempre tanto, soprattutto ultimamente, complice la terza gravidanza: sarà femmina? Sarà maschio? Il tono-nome impazza e Kate, dopo i primi mesi in cui è stata assente per le forti nausee, è tornata a calcare le scene. 
Ma come è cambiata la Duchessa di Cambridge da quando ha sposato William, il 29 aprile 2011? Ho pensato di ripercorrerlo con una carrellata di immagini, anno per anno. Vi va di fare questo viaggio con me?


2010

Il 16 novembre il principe William e Miss Catherine Middleton annunciavano il fidanzamento. Kate era splendida in un abito blu notte firmato Issa, in tinta con l'ormai famoso anello composto da 14 diamanti solitari che circondano una pietra blu ovale da 12 carati.


2011


L'abito da sogno del matrimonio lo ricordiamo più o meno tutti, quello del ricevimento serale è forse meno famoso, ma non meno bello e sicuramente più comodo. Entrambi erano firmati Alexander McQueen, molto amato dalla Duchessa.



Del Trooping the Colour ("Sfilata della bandiera") vi avevo già parlato qui. Nel suo primo anno a corte Kate ha sfoggiato un abito bianco, sempre di Alexander McQueen.

2012


All'annuale Trooping the Colour Kate ha sfoggiato un abito azzurro di Erdem con decori floreali.


Eccola invece dopo la Messa di Natale celebrata nella Chiesa di St Mark's in Englefield, con indosso un cappotto marrone di Hobbs e una pashmina rossa di Hugo Boss.

2013


Bellissima durante la sua prima gravidanza, Kate ha scelto nuovamente Alexander McQueen nel 2013, con un abito rosa che ha generato numerose chiacchiere; in molti sembravano essere convinti che fosse un modo per dichiarare il sesso del bambino, oggi sappiamo che era un semplice abito rosa.


A Natale, a pochi mesi dal parto, ha sfoggiato invece un cappotto verde e blu di stampa scozzese, molto natalizio, del solito McQueen.

2014


Di nuovo Alexander McQueen al Trooping the Colour, in azzurro, con un abito spezzato e cappellino abbinato.


A Natale ha sfoggiato un cappotto marrone di Katherine Hooker e scherzato, scusandosi per non aver portato il piccolo George: "l'avreste sentito fin fuori alla Chiesa".

2015


Il 2015 è stato l'anno del debutto di George sul balcone per la parata, mentre è rimasta a casa Charlotte, nata un mese prima. Kate ha indossato un cappotto blu, con stampe floreali, di Catherine Walker.


Di nuovo in verde, invece, questa volta a tinta unita, a Natale, per il solito servizio in Chiesa, con un cappotto Sportmax e un abito floreale di Great Plains che si intravede al di sotto.

2016



Per la prima volta i quattro Cambridges si sono affacciati dal balcone in occasione del Trooping the Colour. Kate ha indossato l'abito bianco di Alexander McQueen, sfoggiato per la prima volta in occasione del battesimo di Charlotte.




A Natale torniamo indietro nel tempo: Kate con tutta la famiglia Middleton, William e i bambini ha partecipato alla funzione natalizia nel Berkshire, dove ha passato le feste. Riconoscete il cappotto di Hobbs del 2012? Kate sembra un'altra. Il suo stile ne ha fatta di strada!
2017





Al Trooping the Colour di quest'anno Kate ha osato, con il colore più acceso visto fino a questo momento, un rosa di McQueen che ha illuminato l'intero balcone, abbinato all'abitino di Charlotte. Tutti e quattro erano bellissimi e sorridenti.

E ora? Cosa dobbiamo aspettarci per questo Natale 2017?

domenica 5 novembre 2017

Le Hameau de la beautè: Low Shampoo di Yves Rocher


    Le Hameau de la beautè:
Low Shampoo 
Yves Rocher


Lavare i capelli è sempre stata una di quelle cose capaci di mandarmi in crisi: i miei sono riccissimi e se son comodi da sistemare, perché la mattina passo la mano tra i capelli e via, senza necessità di messa in piega, trovare i prodotti adatti per lavarli non è mai stato facile.
Partiamo dalle basi: shampoo e balsamo a cosa servono?
Lo shampoo è una "miscela" che serve principalmente a rimuovere lo sporco dai capelli e la cui particolarità è la schiuma; naturalmente esistono diversi tipi di shampoo, a seconda delle varie esigenze, ma la funzione primaria resta sempre quella. Per sua natura, anche lo shampoo più delicato, rimane sempre un po' aggressivo per i capelli e per questo viene utilizzato il balsamo, che serve invece a ripristinare e mantenere l'equilibrio del capello.

Qualche tempo fa si è parlato anche del reverse shampooing, ovvero lavare i capelli prima con il balsamo e poi  con lo shampoo: cambiare l’ordine servirebbe a ottenere i classici benefici del balsamo, ma anche di recuperare leggerezza e volume, caratteristiche fondamentali per chi ha i capelli molto fini. 
Personalmente, per i miei capelli ricci e molto fini questa tecnica non funziona, il balsamo mi appesantisce i capelli (in senso positivo, naturalmente) e usando lo shampoo dopo me li ritrovavo crespi e con forme improbabili.

Anche così, però, anche sapendo che ho bisogno di shampoo+balsamo, trovare i prodotti adatti non è facile, anche perché i miei capelli dopo un po' si "abituano", quindi devo cambiare prodotto per avere una resa decente.

Mesi fa ho sentito parlare di un prodotto chiamato "low shampoo" e, incuriosita, mi sono andata ad informare. Cos'è? Un prodotto ispirato al metodo "no pow", senza shampoo, non aggressivo, pensato per chi lava i capelli tutti i giorni - ma non solo -. La particolarità è che è un prodotto unico, che funge da shampoo e balsamo. Non pensate però assolutamente a quei prodotti due in uno (shampoo+balsamo insieme, per capirci) che di solito non lavano e non ammorbidiscono nulla! 
Il low shampoo parte da presupposti totalmente diversi: è una crema senza schiuma, dunque in questo è più simile al balsamo, arricchita però di agenti lavanti, così da pulire il capello.
Va applicato dalla radice alle punte, quindi su tutta la lunghezza, e lasciato in posa per qualche minuto: indubbiamente ne serve di più rispetto alla quantità usata di shampoo e balsamo, ma ne vale la pena.
Io ho provato quello di Yves Rocher per tre settimane e posso affermare che non ne voglio più fare a meno: i miei capelli sono morbidissimi, si pettinano facilmente e il riccio è incredibile. 
Il prodotto è privo di solfati, siliconi, coloranti e parabeni, quindi non è per niente aggressivo e "tossico" per i capelli.
Proverò anche quello della L'Oreal, il più famoso al momento, ma per ora non posso che avere un riscontro totalmente positivo per questo nuovo tipo di lavaggio.
E voi lo conoscevate? Lo avete provato?


giovedì 2 novembre 2017

Di tisane calde e serie tv. Ottobre 2017

 
Di tisane calde e serie tv.


Ottobre 2017


Le serie tv sono appena ricominciate e io già ne ho una mole assurda da recuperare. Ma, in fondo, è bello così!




Victoria
Si è conclusa la prima stagione, che ho adorato. Jenna è stata grandiosa, la ricostruzione storica, anche se inevitabilmente romanzata, resta comunque fedele. Per i più deboli di cuore, però, preparatevi al colpo finale.




Outlander

Confermo la buonissima impressione su questa terza stagione. In più, finalmente… vent’anni dopo!


Designated Survivor
Bella stagione, forse leggermente sottotono rispetto alla prima, ma comunque meritevole di essere vista. 


Alias Grace
Alias Grace, come The Handmaid's Tale, è il rifacimento di un’opera della Atwood. Grace è stata condannata per omicidio e rinchiusa per anni in manicomi, ma qualcuno si è preso a cuore la sua storia e ha chiamato il dottor Jordan per farla scagionare. Iniziano così gli incontri tra Grace e Jordan, in cui la ragazza ricostruisce gli avvenimenti che l’hanno portata all’omicidio. Da vedere.




The Gifted

Serie basata sui personaggi degli X-Men dei fumetti Marvel Comics. L’ho iniziata un po’ scettica, ma mi son dovuta ricredere. È ben costruita, con un buon ritmo e bei personaggi. Una delle poche di cui aspetto le nuove puntate con ansia.


Inhumans

Inhumans è la dimostrazione che il budget non fa necessariamente una buona serie. È… boh. Non dico ridicola, però è l’aggettivo che gli si avvicina di più.


Once upon a time
Ammetto di averlo abbandonato 2 o 3 stagioni fa, ho recuperato per curiosità solo l'ultima puntata, ma l'idea di un cambio netto mi intrigava: sarebbe potuta essere una copia di cui nessuno aveva bisogno, o qualcosa di carino da guardare. Per ora è qualcosa di carino da guardare. Tranne la matrigna di Cenerentola: se sperava di diventare una Regina Mills 2.0 dei tempi migliori, ha miseramente fallito.


Grey's Anatomy
E niente, ormai lo si guarda per inerzia, rassegnati ad over affrontare ogni possibile sciuagura. D'altronde, quest'anno oltre ai drammi ci tocca sorbirci anche due tra le coppie più orribili delle serie tv, che pare siano le uniche cose a sopravvivere (che non dovrebbero farlo), Alex e Jo (qualcuno salvi Alex per favore!) e Jackson e Maggie (qualcuno salvi noi!)




Legends of tomorrow
Belli belli belli! Mi sono mancati, son sempre adorabilmente disagiati alla deriva. In più, ci stanno deliziando di perle, tra il prof. Stein che se la prende con il costruttore del Titanic (con bonus Billy Zane nella puntata) o Rory che parla di evasione (prison break)


The flash
Ero già stanca, lo ammetto, ma queste prime puntate non è che mi abbiano fatto tornare la voglia, anzi. Iris più odiosa che mai, il salvataggio di Barry assolutamente ridicolo.l’unica nota positiva è Wells, che ancora spero di vedere con Caitlin.


The shannara chronicles
Ah. Boh. Ho visto solo il primo episodio e metà del secondo ed è ancora più assurdo di quanto ricordassi.


Good behavior
Ho visto solo il primo episodio, devo recuperare gli altri, ma resta sempre magnifico. Poi, si sa, io adoro Michelle.


Blindspot
Prima puntata forse un po’ troppo caotica, l’idea dei nuovi tatuaggi è un po’ tirata, ma nel complesso continuo ad essere molto affezionata a questa serie.


Suburra

Sarà che la sento particolarmente vicina, vivendo a Roma, ma mi lascia sempre con un po’ di angoscia in corpo. Bella, però. Merita davvero.