WDQ

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giovedì 3 novembre 2016

Tre settimane dopo.

Tre settimane. Tanto è passato dal 13 ottobre, quando è uscito Ombre sulla pelle in libreria. Tre settimane che potrei descrivere in una parola: stordimento.
Il 13 è stata una giornata incredibile, è iniziata con la meravigliosa recensione di Please Another Book ed è continuata, per tutto il giorno, con le foto di chi lo aveva acquistato, a volte prendendolo dagli scatoloni ancora da svuotare. In pausa pranzo sono andata in libreria, quella vicino dove lavoro, dove ho comprato tutti gli altri Talent, dove ho immaginato tante volte sarebbe stato Ombre –quella è la colonna degli storici… chissà se lo prenderanno… chissà se sarà qui- e quando l’ho visto l’ho fissato trattenendo il respiro. Era lì. Era vero.
E poi sono arrivati i primi commenti di chi lo stava leggendo o, addirittura, lo aveva già finito. Lettori storici, nuovi lettori, persone che mi hanno dato fiducia e non ringrazierò mai abbastanza.
Sono andata a bere qualcosa con i colleghi, la sera, ho ricominciato a respirare.
I giorni seguenti sono più lucidi, mentalmente, ma non meno incredibili. C'è stato il blogtour, nuovi commenti, tante chiacchiere e, soprattutto, Ombre continuava ad essere comprato, spesso le poche copie finivano e venivano riordinate e dovunque andassi le copie non erano più due o tre, ma di più. Certo, ci sono persone che mi hanno scritto che non erano riuscite a trovarlo e questo mi fa sempre enormemente dispiacere, ma poi mi ricordo che sono una esordiente in una casa editrice nuova e quello che ho avuto e sto avendo è già moltissimo. E poi per fortuna c’è Amazon.

Mi sento grata, incredibilmente grata ed emozionata e non smetterò mai di ringraziare tutti voi che avete letto, state leggendo e leggerete: Ombre è un pezzo del mio cuore, più di tante altre storie, e averlo potuto condividere con voi è un enorme privilegio.