domenica 9 aprile 2017

#AdT

 #ADT

Chi un po' ha imparato a conoscermi, ormai lo avrà capito, lo storico e il fantasy sono i miei generi di elezione, nella lettura come nella scrittura.
Qualche anno fa, però (non fatemi fare il conto che mi sento vecchia), ho scritto qualcosa di totalmente diverso, ambientato nel XXI secolo, senza mille personaggi o intrighi politici. Una storia d'amore, pura e "semplice", ispirata a Orgoglio e Pregiudizio.
Mesi fa ho sentito il bisogno di riprenderla in mano, come intermezzo per Chicago, che mi risucchia la vita e mi tormenta; ho sentito il bisogno di tornare a parlare d'amore e basta.
In questi anni, però, io sono cambiata e quando ho ripreso in mano trama e personaggi alcune modifiche sono venute da sé. Ma andiamo con ordine

Di cosa sto parlando?
Di "The Guardian", on line su efp e wattpad, che per l'estate approderà su Amazon.

Di cosa parla la storia?
Di dieci mesi nella vita di Elizabeth, dal primo giorno in cui, novella giornalista fresca di studi, mette piede al The Guardian, per uno stage. Lì incontra Liam, incredibilmente affascinante ma anche scostante e altezzoso. Vi ricorda qualcuno? Io l'ho detto, Elizabeth Bennet e Mr. Darcy sono spiriti guida all'interno della storia.

Cosa cambierà rispetto alla versione originaria?
Per chi già conosce la storia, una rassicurazione: rimarrà on-line perché la nuova versione, pur non distaccandosene troppo, è comunque diversa.
La  più eclatante differenza è l'ambientazione: avevo voglia di tornare in un posto che ho sempre chiamato casa, adoro Londra, ma volevo uno sfondo che conoscessi bene, che fosse vivo tra le pagine, per cui ci siamo spostati in Spagna, a Madrid. Naturalmente non ci sarà più il Guardian, sostituito da El Paìs, ma le dinamiche sono le stesse.
Cambiano i nomi, per adattarli alla lingua.
Eleanor, Elizabeth e Rebecca Turner diventano Leonor, Isabella e Rebeca Vidal Bendecido, e così tutti gli altri.
Liam però resta Liam, capirete perché (il vecchio ma mai passato di moda hashtag #lalinguadiliam ha avuto un certo peso nella decisione).
Non c'è più New York, ma qui la scelta è stata ponderata. Era, come mi è stato fatto notare in qualche occasione, poco verosimile che l'ultima arrivata, una novellina alle prime armi, fosse mandata nella Grande Mela per una conferenza. Il viaggio, però, resta e spero che l'alternativa sia all'altezza. Non ci sarà Venezia, invece: quel capitolo è stato molto bello da scrivere, ma era totalmente inutile alla storia.
Perché ve lo dico? Perché se c'è qualcuno che vorrà leggere anche la nuova versione, voglio che sappia a cosa andrà incontro.

Dove e quando?
Per l'estate, giugno o luglio al massimo, è presto per una data precisa. Sarà solo su Amazon, come dicevo, (nessuna CE, sarà autopubblicato) in versione ebook e, verosimilmente, se riesco a capire come fare senza far esplodere il pc, anche in cartaceo.

AdT non sarà una copia di P&P trasportata ai giorni nostri, naturalmente. Non sarei all'altezza della Austen neanche se ci provassi per cent'anni e, soprattutto, la troverei un'idea noiosa e prevedibile.
Per metà maggio spero di poter pubblicare copertina e sinossi, ma fino ad allora vi ricordo i miei profili social facebook e instagram per spoiler e chiacchiere.
Credo di aver detto tutto.
Manca qualcosa?

....Sì, lo so. Il nuovo titolo...

#AdT...

... Abbastanza da tentarmi


#staytuned

venerdì 31 marzo 2017

I libri del mese: marzo 2017

I libri del mese

marzo 2017


L'eredità dei re: libro che non mi ha convinta totalmente. L'ho trovato, soprattutto all'inizio, troppo confusionario: i personaggi sono molteplici e questo di per sé non sarebbe un problema, però ci sono state troppe cose sottointese che hanno aumentato il caos. Forse le si sarebbe potute gestire gradualmente. In più, l'approfondimento psicologico c'è solo per i "protagonisti", Kat e Alexandros, parzialmente per Efestione, ma manca totalmente negli altri, che pure sono importanti, soprattutto Olimpiade. Poi personalmente non apprezzo molto il tempo presente e l'uso continuo dei diminutivi, anche se ammetto che questo sia un problema esclusivamente mio e non del libro; con ogni probabilità, comunque, se avessi apprezzato di più la storia, avrei risentito di meno di questo. Non so se leggerò il seguito.


La moglie del Califfo: Ogni notte lo spietato califfo del Khorasan si unisce in matrimonio con una ragazza del luogo e poi la fa uccidere dopo aver consumato le nozze, prima che arrivi il nuovo giorno. Se questo incipit vi ricorda le mille e una notte è perché è proprio ad esse che la Ahdieh si ispira, riscrivendo la storia di Shahrzad. Le riscritture son sempre pericolose, si rischia di non essere originali, di cadere nel banale, ma La moglie del califfo è una storia intrigante, coinvolgente, seducente. Perfetta.
Perfetti sono i due protagonisti e il modo in cui è gestito il loro rapporto: c'è una spiegazione, dietro le morti delle ragazze, di questo il lettore ne ha sentore sin dall'inizio, e poco a poco lo comincia a capire anche Shahrzad. Si è offerta volontaria come moglie, per uccidere Khalid e vendicare la morte della sua migliore amica e di tante altre giovani, ma più impara a conoscere il marito, più i confini sfumano, più il cuore batte feroce. Shahrzad la si adora, punto. Perché è forte, combattiva e incredibilmente umana. Quanto a Khalid, ricopre bene il ruolo di mostro e non gli sarà facile uscire da quella prigione d'odio che gli hanno costruito e si è costruito attorno. Tra i due, trovo che Khalid sia proprio quello gestito meglio e non è facile non cadere nel banale davanti al personaggio maschile tormentato dal passato.
Indimenticabili anche i personaggi secondari e, soprattutto, menzione d'onore all'intrigo politico. La moglie del Califfo è molto più di una storia d'amore.


Daisy Miller: Henry James è sempre Henry James, anche se non siamo ai livelli di "Ritratto di signora" o "Il calice d'oro" e tantomeno di "Il giro di vite". Ma, appunto, è comunque Henry James, che con il suo occhio critico e lucido ci presenta Daisy e, attraverso di lei, la società americana ed europea di fine '800. Daisy non risulta simpatica, anzi: nonostante il protagonista maschile provi a farcela piacere, bella com'è, spigliata com'è, adorabile com'è, Daisy non piace, perché non capisci, fino alla fine, se sia davvero così ingenua e sprovveduta o se, al contrario, sia fin troppo sveglia. La risposta, comunque, non conta, perché in fondo anche il lettore, come Mr. Winterbourne, ne rimane affascinato. E perché in fondo ciò che James vuole illustrarci non è Daisy, ma lo scontro di due culture: l'innovativa America, più libera e serena, e la rigida Europa.


La coppa d'oro: Dopo Daisy Miller ho sentito il bisogno di rileggere Il calice d'oro, che adoro ad ogni rilettura. Il tema è uno di quelli che adoro: il legame quasi viscerale tra padre e figlia, inserito in un doppio matrimonio. Il principe Amerigo sposa Maggie Verver, unica figlia di un vedovo americano. A Londra ritrova una vecchia fiamma, Charlotte, la quale finisce per sposare il padre di Maggie. La storia ruota attorno a questa coppa d'oro, simbolo di desideri torbidi e attaccamenti morbosi; le coppie portanti, alla fine, saranno Amerigo e Charlotte, che riprendono la relazione, e di Maggie e il padre, che non si riescono a staccare. Gli uomini ne escono sconfitti, le donne sublimano la scena, soprattutto Maggie che, da innocente e sciocca fanciulla, diventa una donna forte e combattiva. Il conflitto tra americani e europei e fortissimo in questa opera, com'è solito per James. Lo stile è elaborato, carico di approfondimenti psicologici, di dialoghi arguti. Assolutamente consigliato.


Conclave: siamo nel prossimo futuro, il Papa è morto e i cardinali si riuniscono per eleggere il nuovo Pontefice. Conclave percorre le vicende dalla morte di un Papa fino all'elezione del successivo attraverso gli occhi del decano, Lomeli. Robert Harris ci accompagna attraverso uno dei momenti più misteriosi e affascinanti della storia ed è abilissimo a mescolare l'aspetto politico e quello spirituale. Indipendentemente dalla propria fede, è inutile nascondere il fascino che esercita l'elezione del Papa sull'immaginario comune. Assolutamente consigliato.


9 novembre: ho comprato il libro spinta dalle recensioni entusiaste e non posso negare che sia un buon prodotto. Emozionante, coinvolgete, con due protagonisti indimenticabili. Però... c'è un però. Da metà libro ho cominciato ad avere la sensazione che fosse troppo: va bene la storia travagliata, la vita non sempre è rose e fiori e le tragedie ne fatto purtroppo parte, ma qui ho avuto la sensazione che l'autrice abbia voluto esagerare. E il troppo stroppia, come si suol dire. Se si fosse fermato prima, se non avesse aggiunto tragedie alla tragedia, probabilmente l'avrei apprezzato di più, perché Ben e Follon son davvero bellissimi e il libro è scritto molto bene. 



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Ora in lettura: Hyperversum Ultimate

mercoledì 22 marzo 2017

Vecchie nuove cose o nuove vecchie cose


Vecchie nuove cose o nuove vecchie cose

Non so in quanti si ricordino della mia The Guardian, pubblicata su efp dal 2010 e poi anche su Wattpad negli ultimi mesi. La storia voleva essere una riscrittura in chiave moderna di Orgoglio e Pregiudizio, ambientata a Londra tra la fine 2009 e il 2010.
Pur non essendo una storia nelle mie corde –chi mi conosce almeno un po’ saprà che amo il genere storico e fantasy, con mille personaggi e sottotrame- ma mi sono divertita molto a scriverla.
La storia, però, risente della scrittura a capitoli, del fatto che era il mio primo esperimento in epoca moderna e di una serie di situazioni prese troppo alla lettera da Jane Austen, anacronistiche in epoca moderna, per cui ho deciso di riprenderla in mano e risistemarla tutta.
Mi sono resa conto, però, che mi mancava qualcosa, e quel qualcosa era il contesto: adoro Londra, ma l’avrei potuta descrivere solo per come la conosco, da turista, e la cosa mi stava bloccando, così ho deciso di spostarla in un luogo che amo e conosco bene, Madrid. Forse è meno poetica e inflazionata, ma spero che possa dare linfa nuova alla storia.
Quindi, cambia ambientazione, cambia il titolo, Liam resta Liam, Elizabeth diventa Isabella

ma sono sempre loro, due anime in pena alle prese con troppo orgoglio e troppi pregiudizi, due comari che girano in tondo. 
E io ho fatto pace con loro.

martedì 28 febbraio 2017

I libri del mese: febbraio 2017


I libri del mese

febbraio 2017


I misteri di Chalk Hill: questo libro mi ha lasciata soddisfatta solo in parte. L'ambientazione storica è molto curata, i personaggi ben caratterizzati e, anche se i dialoghi, a volte, risultano un po' troppo moderni e colloquiali per l'epoca, da questo punto di vista posso dirmi soddisfatta. Punto a favore all'autrice anche per non essere caduta nel cliché di Jane Eyre. A lasciarmi perplessa sono stati, però, due aspetti. In primo luogo, per quasi metà romanzo abbiamo due filoni narrativi, concentrati sui personaggi di Charlotte, una istitutrice tedesca arrivata in Inghilterra dopo una delusione d'amore, e Thomas Ashdown, un giornalista, totalmente distinti e separati e non si capisce dove l'autrice voglia andare a pararare. Charlotte è alle prese con una famiglia a lutto e cerca di capire come sia morta la madre della sua pupilla (misterioso solo perché nessuno in paese ne vuole parlare) mentre Thomas ha a che fare con una società che si occupa di eventi sovrannaturali e spiritisti. Il collegamento? Troppo labile. Inoltre, per me, che di solito i gialli li capisco solo alla fine, qui era chiarissimo quello che per la protagonista è stato un mistero fino a metà libro. Quanto al mistero principale, che occupa la seconda parte del libro...beh, poter essere gestito meglio. Insomma, un libro piacevole da leggere, nel complesso, ma che lascia la sensazione di aver messo troppo in un calderone dal quale, poi, ne esce una storia a tratti confusa. 



Onde di velluto: ho letto questo libro in 24 ore e, se non avessi dovuto lavorare, ci avrei messo anche meno. Lasciare Bianca e Alex si è rivelato più arduo del previsto, perché il desiderio di continuare a leggere di loro era sempre troppo. Onde di velluto è una storia d'amore ma è anche molto altro; è una storia di crescita, di accettazione di se stessi, di sogni condivisi. Bianca è una ragazza come tante, una brava studentessa, una brava figlia, un personaggio in cui è incredibilmente facile rispecchiarsi perché potrebbe essere, in fondo chiunque di noi. Ed Alex è un cavaliere con macchie e paure che non esita a salire su un cavallo bianco -o su un treno- apparentemente per salvare lei, in realtà per salvare se stesso, per crescere insieme, per scoprirsi, per amarsi. Chiara Venturelli fa un enorme salto di qualità da Lezioni di seduzione, perché se il suo primo lavoro era una piacevole lettura, questa seconda opera ti entra dentro e si sedimenta, regalando anche al lettore quella luce che Bianca ha portato nella vita di Alex.



Il labirinto degli Spiriti: il capitolo conclusivo della saga dei Sempere, un viaggio iniziato dodici anni fa. Mi inchino alla magistrale bellezza. Pensavo che nulla avrebbe potuto eguagliare i precedenti, ma Alicia Gris compie un'impresa impossibile. Leggete, leggete, leggete.









Un mondo degno dei nostri figli: una raccolta di discorsi di Barak Obama, dalla morte di Osama bin Laden alla battaglia contro i pericoli del cambiamento climatico; dalla commovente e orgogliosa rivendicazione dei diritti dei neri nel cinquantesimo anniversario della marcia di Selma fino all’ultimo intervento all’assemblea generale delle Nazioni Unite. Intenso ed ispirante.





Wolf. La ragazza che sfidò il destino: mi era stato caldamente raccomandato e finalmente ho capito perché. Wolf è un libro che ti trascina, pagina dopo pagina, tappa dopo tappa, lupo dopo lupo. Yael è una protagonista cruda, che forse per questo potrebbe creare poca empatia, ma che personalmente ho adorato: mi sono ritrovata a soffrire, sperare, programmare, respirare con lei, in questo mondo che non esiste, ma che sarebbe potuto benissimo essere il mondo di oggi se la seconda guerra mondiale fosse finita diversamente. Hitler è vivo, ma per quanto tempo ancora?




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Ora in lettura: L'eredità dei re

martedì 31 gennaio 2017

I libri del mese: gennaio 2017







I libri del mese:

gennaio 2017



Belgravia: Inizio lento e trama decisamente prevedibile, mi aspettavo di più dal creatore di Downton Abbey, ma nonostante ciò è una lettura piacevole, i personaggi sono ben delineati e la precisione storica è, come mi aspettavo, encomiabile.






Il Dominio Del Fuoco: Ultimamente, sto leggendo un po' di tutto, dal thriller, al romance, agli urban fantasy, passando per i distopici. Di storici, ne faccio indigestione. Se c'è però un genere di cui,a scadenza regolare, ho un viscerale bisogno, quello è il fantasy. E Il dominio del fuoco è un signor fantasy. Per la precisione, un fantasy storico, la cui struttura sociale richiama l'Impero Romano; l'autrice non lascia nulla al caso, ma crea un mondo fin nei minimi dettagli. Del fantasy, ha tutto: il popolo dominante, un cattivo davvero inquietante, creature sovrannaturali, i ribelli e due protagonisti indimenticabili. Sabaa Tahir, in questo suo esordio, ti trascina dentro la storia con una scrittura piacevole e coinvolgente, mai banale, con un ritmo serrato. Mi sono ritrovata a soffrire e gioire e sperare con Elias e Laia, a sentire la loro solitudine, il loro desiderio di rivalsa. Un fantasy che riesce a entrarti dentro così tanto che, nel corso della terza prova, mi sono ritrovata sull'orlo delle lacrime. Non mi capita spesso. Spero davvero che la Tahir continui a scrivere di questo suo mondo, perché fantasy così ben scritti ne ho letti pochi.


Rebel. Il deserto in fiamme: di fantasy in fantasy, anche se molto diversi. Il mondo di Rebel richiama il mondo arabo, con la sabbia del deserto che si appiccica addosso, rocce che un tempo erano navi, miraggi, oasi. Per me, che ho un forte legame con quei luoghi, è stato quasi come "tornare a casa". La storia ruota attorno ai due protagonisti, Amani, una ragazza che desidera lasciare il paese in cui è nata e cresciuta e che le sta stretto, e Jin, un forestiero dall'ingombrante passato (e presente!), e alla ribellione contro l'odioso Sultano e i suoi alleati. Per essere il libro di un'esordiente, Rebel è ben strutturato, sia a livello di ambientazione che a livello di trama. Leggermente lento in qualche punto, ma nel complesso un libro che si legge bene, senza pause, e che ti invoglia a saperne di più. Il seguito è già sul mio kindle.


Tutta la pioggia del cielo: leggo raramente romance e se lo faccio tendo ad affidarmi a libri di nomi noti o che comunque mi vengono consigliati. Anche quando mi piacciono, però, capita raramente che mi tengano attaccata alla pagina come ha fatto Angela. La storia di Victoria e Nath l'ho divorata in due giorni. L'ambientazione, il Vermont, è da favola e lì Angela fa vivere una storia che ha tutto ciò che un romanzo d'amore richiede, senza mai essere banale. I due protagonisti si detestano a prima vista e continuano a farlo per un bel po': quello che ho particolarmente apprezzato è che non si detestano in maniera ingiustificata, come purtroppo spesso capita di leggere, ma lo fanno con cognizione di causa, perché l'autrice fa corrispondere ad ogni azione una reazione adeguata. Il loro avvicinamento è giustificato, nasce poco a poco ed è incredibilmente coinvolgente. Ho molto apprezzato, poi, l'espediente letterario del libro nel libro, soprattutto perché l'autrice non si limita a far presente che Victoria sta scrivendo una nuova opera, ma ce ne fa leggere interi stralci, coinvolgendoci anche nella storia dei due ragazzi di carta. Insomma, una bella storia d'amore e di vita, di crescita personale, che consiglio assolutamente.


La prima cosa bella: mi ero innamorata di Bianca Marconero con la saga di Albion e la prima cosa bella è stata la conferma. Il romanzo ci trasporta nella vita di Dante e nella sua lotta quotidiana con l'amore -quello dei giovani, che soffrono per le persone sbagliate forse solo per non volersi mettere in gioco davvero e non vedono l'amore vero neppure quando l'hanno sotto al naso-, le responsabilità -l'ultimo esame ancora fermo lì, perché studiare è bello, pensare al futuro un po' meno-, i sogni -i cortometraggi che gira e non vorrebbe far vedere a nessuno, perché è così facile non affrontare il mondo-, le passioni -un nerd fatto e finito, che vive nel negozio di fumetti e organizza serate cinema-, gli amici -maschi, perché le donne son davvero troppo complicate da capire-. Ogni parola forma un incastro perfetto e la prima cosa bella, qui, è la straordinaria capacità di Bianca di farti entrare nella storia, perché in fondo Dante lo siamo stati, lo siamo o lo saremo tutti quanti.



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Ora in lettura: i misteri di Chalk Hill

lunedì 30 gennaio 2017

Lettere di regine

Lettere di regine


Titolo: Lettere di regine
Autore: Emily Alexandre (pseudonimo)





Bianca Lancia di Monferrato, Elisabetta Woodville, Lucrezia Borgia, Caterina D’Aragona, Anna Bolena, Anna d’Austria, Joséphine de Beauharnais. Sette signore della Storia, donne, madri, amanti, ognuna con una propria vita da raccontare e lasciare ai posteri. Questa raccolta di lettere immaginarie vuole cristallizzare i loro ultimi momenti, con uno sguardo al passato e un pensiero verso il futuro che non vivranno, ma che non le dimenticherà. Quattro di loro scrivono ai propri figli, due ai mariti ed infine una, l'unica a non essere regina consacrata, scrive al mondo, ai posteri, indistintamente, perché ognuna di queste donne ha un messaggio da lasciare e orecchie pronte ad ascoltarlo.


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Dove trovarlo