martedì 31 gennaio 2017

I libri del mese: gennaio 2017







I libri del mese:

gennaio 2017



Belgravia: Inizio lento e trama decisamente prevedibile, mi aspettavo di più dal creatore di Downton Abbey, ma nonostante ciò è una lettura piacevole, i personaggi sono ben delineati e la precisione storica è, come mi aspettavo, encomiabile.






Il Dominio Del Fuoco: Ultimamente, sto leggendo un po' di tutto, dal thriller, al romance, agli urban fantasy, passando per i distopici. Di storici, ne faccio indigestione. Se c'è però un genere di cui,a scadenza regolare, ho un viscerale bisogno, quello è il fantasy. E Il dominio del fuoco è un signor fantasy. Per la precisione, un fantasy storico, la cui struttura sociale richiama l'Impero Romano; l'autrice non lascia nulla al caso, ma crea un mondo fin nei minimi dettagli. Del fantasy, ha tutto: il popolo dominante, un cattivo davvero inquietante, creature sovrannaturali, i ribelli e due protagonisti indimenticabili. Sabaa Tahir, in questo suo esordio, ti trascina dentro la storia con una scrittura piacevole e coinvolgente, mai banale, con un ritmo serrato. Mi sono ritrovata a soffrire e gioire e sperare con Elias e Laia, a sentire la loro solitudine, il loro desiderio di rivalsa. Un fantasy che riesce a entrarti dentro così tanto che, nel corso della terza prova, mi sono ritrovata sull'orlo delle lacrime. Non mi capita spesso. Spero davvero che la Tahir continui a scrivere di questo suo mondo, perché fantasy così ben scritti ne ho letti pochi.


Rebel. Il deserto in fiamme: di fantasy in fantasy, anche se molto diversi. Il mondo di Rebel richiama il mondo arabo, con la sabbia del deserto che si appiccica addosso, rocce che un tempo erano navi, miraggi, oasi. Per me, che ho un forte legame con quei luoghi, è stato quasi come "tornare a casa". La storia ruota attorno ai due protagonisti, Amani, una ragazza che desidera lasciare il paese in cui è nata e cresciuta e che le sta stretto, e Jin, un forestiero dall'ingombrante passato (e presente!), e alla ribellione contro l'odioso Sultano e i suoi alleati. Per essere il libro di un'esordiente, Rebel è ben strutturato, sia a livello di ambientazione che a livello di trama. Leggermente lento in qualche punto, ma nel complesso un libro che si legge bene, senza pause, e che ti invoglia a saperne di più. Il seguito è già sul mio kindle.


Tutta la pioggia del cielo: leggo raramente romance e se lo faccio tendo ad affidarmi a libri di nomi noti o che comunque mi vengono consigliati. Anche quando mi piacciono, però, capita raramente che mi tengano attaccata alla pagina come ha fatto Angela. La storia di Victoria e Nath l'ho divorata in due giorni. L'ambientazione, il Vermont, è da favola e lì Angela fa vivere una storia che ha tutto ciò che un romanzo d'amore richiede, senza mai essere banale. I due protagonisti si detestano a prima vista e continuano a farlo per un bel po': quello che ho particolarmente apprezzato è che non si detestano in maniera ingiustificata, come purtroppo spesso capita di leggere, ma lo fanno con cognizione di causa, perché l'autrice fa corrispondere ad ogni azione una reazione adeguata. Il loro avvicinamento è giustificato, nasce poco a poco ed è incredibilmente coinvolgente. Ho molto apprezzato, poi, l'espediente letterario del libro nel libro, soprattutto perché l'autrice non si limita a far presente che Victoria sta scrivendo una nuova opera, ma ce ne fa leggere interi stralci, coinvolgendoci anche nella storia dei due ragazzi di carta. Insomma, una bella storia d'amore e di vita, di crescita personale, che consiglio assolutamente.


La prima cosa bella: mi ero innamorata di Bianca Marconero con la saga di Albion e la prima cosa bella è stata la conferma. Il romanzo ci trasporta nella vita di Dante e nella sua lotta quotidiana con l'amore -quello dei giovani, che soffrono per le persone sbagliate forse solo per non volersi mettere in gioco davvero e non vedono l'amore vero neppure quando l'hanno sotto al naso-, le responsabilità -l'ultimo esame ancora fermo lì, perché studiare è bello, pensare al futuro un po' meno-, i sogni -i cortometraggi che gira e non vorrebbe far vedere a nessuno, perché è così facile non affrontare il mondo-, le passioni -un nerd fatto e finito, che vive nel negozio di fumetti e organizza serate cinema-, gli amici -maschi, perché le donne son davvero troppo complicate da capire-. Ogni parola forma un incastro perfetto e la prima cosa bella, qui, è la straordinaria capacità di Bianca di farti entrare nella storia, perché in fondo Dante lo siamo stati, lo siamo o lo saremo tutti quanti.



***
Ora in lettura: i misteri di Chalk Hill

lunedì 30 gennaio 2017

Lettere di regine

Lettere di regine


Titolo: Lettere di regine
Autore: Leila Awad






Bianca Lancia di Monferrato, Elisabetta Woodville, Lucrezia Borgia, Caterina D’Aragona, Anna Bolena, Anna d’Austria, Giuseppina de Beauharnais. Sette signore della Storia, donne, madri, amanti, ognuna con una propria vita da raccontare e lasciare ai posteri. Questa raccolta di lettere immaginarie vuole cristallizzare i loro ultimi momenti, con uno sguardo al passato e un pensiero verso il futuro che non vivranno, ma che non le dimenticherà. Quattro di loro scrivono ai propri figli, due ai mariti ed infine una, l'unica a non essere regina consacrata, scrive al mondo, ai posteri, indistintamente, perché ognuna di queste donne ha un messaggio da lasciare e orecchie pronte ad ascoltarlo.



****

Dove trovarlo

lunedì 2 gennaio 2017

Le letture più belle del 2016

Anno nuovo, nuova sfida di lettura su goodreads, con tantissime pagine da sfogliare (fisicamente  o virtualmente), ma anche tempo di fare i bilanci sulle letture del 2016, quindi ho pensato di segnalarvi le letture che più mi hanno colpita, rimandandovi per il resto delle letture al mio profilo.
Che ne dite? Iniziamo?

 

Il 2016 è iniziato alla grande, con la Rowling e il suo “la via del male”: se non conoscete la saga che scrive sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith, ponete rimedio. È tra le più belle che abbia letto negli ultimi anni.
La ragazza nella nebbia: ho scoperto Carrisi recentemente e ho divorato tutto quello che ha scritto, ma questo resta senza dubbio il mio preferito.
Hyperversum Next: è il seguito di Hyperversum di Cecilia Randall ed ero scettica perché i sequel con i figli dei protagonisti della serie “madre” di solito son deludenti, ma questo si dimostra all’altezza dei precedenti.
Per qualche motivo, io e la Allende non andiamo molto d’accordo, ho provato più volte a leggere qualcosa di suo e mai nulla mi ha emozionato particolarmente, ma La casa degli spiriti mi è rimasta nel cuore, probabilmente perché ho un debole per le saghe familiari.
Il buio oltre la siepe era tra quei libri in lista da leggere da una vita, ma che avevo sempre rimandato: il romanzo è narrato dal punto di vista di una bambina e questo rende la sua lettura incredibilmente illuminante, perché tratta temi come il razzismo, la solitudine e la discriminazione con un tocco di leggerezza che rende la lettura un fluire di parole che restano incastrate in gola.
L’invasione del Tearling, come il suo predecessore, è uno dei migliori romanzi fantasy in circolazione e attendo con ansia il capitolo conclusivo e i film. Menzione d’onore per il cartaceo, unico nel suo genere.
La trilogia de La chimera di Praga, letto tutto d’un fiato. Non ci sono buoni o cattivi, e giusto e sbagliato son concetti relativi. Una lettura incredibile e protagonisti indimenticabili.
Albion e Albion-Ombre: leggere di re Artù e dei suoi cavalieri è sempre emozionante e la Marconero, in questa rivisitazione moderna, dimostra di averne una conoscenza approfondita. Ho adorato leggere le avventure degli studenti dell’Albion e trovare tra le pagine tutti i dettagli che non potevano non far impazzire una nerd arturiana come me. (Da leggere anche se non conoscete assolutamente nulla di Artù, la storia resta comunque bella e avvincente)
La spia del mare: Virginia de Winter è sempre Virginia de Winter… e qui c’è anche Venezia!
L’Amore di Audrey, il più bello della saga “Nel cuore di New York”: gli altri sono una lettura piacevole, questo è uno di quei libri che ti entra nello stomaco.
Il segno della croce: non il miglior Cooper, ma è pur sempre Cooper, tornato alle origini dopo quell’orrore di Dannati.
Harry Potter e la maledizione dell’erede: il libro più dibattuto del 2016 ma, oh, a me è piaciuto.
Il cacciatore del buio: Carrisi è tendenzialmente una garanzia nei thriller, e lo dimostra anche con l’ultimo libro.

Ci sono state, poi, le solite riletture a cui mi aggrappo quando non trovo nulla che mi soddisfi, in particolare la prima trilogia di Phédre, della Carey, mio immenso amore, e Il prigioniero del cielo, in attesa di immergermi nella parte conclusiva della saga di Zafòn.
Menzione d’onore, alla fine, per i miei compagni di Talent: Lezioni di seduzione, Insomnia, Il giardino di penelope, Clover e Contaminati. Generi diversi, stili diversi, tutti assolutamente da leggere.

Se ne dovessi scegliere uno? L’invasione del Tearling.
Complessivamente è stato un anno che mi ha soddisfatta, poche le letture deludenti o non emozionanti, anche se è mancato qualcosa che mi abbia davvero fatta sentire abbandonata, alla fine.

E ora non mi resta che vedere cosa mi aspetta in questo 2017, che nel frattempo è già cominciato, con Belgravia.