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lunedì 2 gennaio 2017

Le letture più belle del 2016

Anno nuovo, nuova sfida di lettura su goodreads, con tantissime pagine da sfogliare (fisicamente  o virtualmente), ma anche tempo di fare i bilanci sulle letture del 2016, quindi ho pensato di segnalarvi le letture che più mi hanno colpita, rimandandovi per il resto delle letture al mio profilo.
Che ne dite? Iniziamo?

 

Il 2016 è iniziato alla grande, con la Rowling e il suo “la via del male”: se non conoscete la saga che scrive sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith, ponete rimedio. È tra le più belle che abbia letto negli ultimi anni.
La ragazza nella nebbia: ho scoperto Carrisi recentemente e ho divorato tutto quello che ha scritto, ma questo resta senza dubbio il mio preferito.
Hyperversum Next: è il seguito di Hyperversum di Cecilia Randall ed ero scettica perché i sequel con i figli dei protagonisti della serie “madre” di solito son deludenti, ma questo si dimostra all’altezza dei precedenti.
Per qualche motivo, io e la Allende non andiamo molto d’accordo, ho provato più volte a leggere qualcosa di suo e mai nulla mi ha emozionato particolarmente, ma La casa degli spiriti mi è rimasta nel cuore, probabilmente perché ho un debole per le saghe familiari.
Il buio oltre la siepe era tra quei libri in lista da leggere da una vita, ma che avevo sempre rimandato: il romanzo è narrato dal punto di vista di una bambina e questo rende la sua lettura incredibilmente illuminante, perché tratta temi come il razzismo, la solitudine e la discriminazione con un tocco di leggerezza che rende la lettura un fluire di parole che restano incastrate in gola.
L’invasione del Tearling, come il suo predecessore, è uno dei migliori romanzi fantasy in circolazione e attendo con ansia il capitolo conclusivo e i film. Menzione d’onore per il cartaceo, unico nel suo genere.
La trilogia de La chimera di Praga, letto tutto d’un fiato. Non ci sono buoni o cattivi, e giusto e sbagliato son concetti relativi. Una lettura incredibile e protagonisti indimenticabili.
Albion e Albion-Ombre: leggere di re Artù e dei suoi cavalieri è sempre emozionante e la Marconero, in questa rivisitazione moderna, dimostra di averne una conoscenza approfondita. Ho adorato leggere le avventure degli studenti dell’Albion e trovare tra le pagine tutti i dettagli che non potevano non far impazzire una nerd arturiana come me. (Da leggere anche se non conoscete assolutamente nulla di Artù, la storia resta comunque bella e avvincente)
La spia del mare: Virginia de Winter è sempre Virginia de Winter… e qui c’è anche Venezia!
L’Amore di Audrey, il più bello della saga “Nel cuore di New York”: gli altri sono una lettura piacevole, questo è uno di quei libri che ti entra nello stomaco.
Il segno della croce: non il miglior Cooper, ma è pur sempre Cooper, tornato alle origini dopo quell’orrore di Dannati.
Harry Potter e la maledizione dell’erede: il libro più dibattuto del 2016 ma, oh, a me è piaciuto.
Il cacciatore del buio: Carrisi è tendenzialmente una garanzia nei thriller, e lo dimostra anche con l’ultimo libro.

Ci sono state, poi, le solite riletture a cui mi aggrappo quando non trovo nulla che mi soddisfi, in particolare la prima trilogia di Phédre, della Carey, mio immenso amore, e Il prigioniero del cielo, in attesa di immergermi nella parte conclusiva della saga di Zafòn.
Menzione d’onore, alla fine, per i miei compagni di Talent: Lezioni di seduzione, Insomnia, Il giardino di penelope, Clover e Contaminati. Generi diversi, stili diversi, tutti assolutamente da leggere.

Se ne dovessi scegliere uno? L’invasione del Tearling.
Complessivamente è stato un anno che mi ha soddisfatta, poche le letture deludenti o non emozionanti, anche se è mancato qualcosa che mi abbia davvero fatta sentire abbandonata, alla fine.

E ora non mi resta che vedere cosa mi aspetta in questo 2017, che nel frattempo è già cominciato, con Belgravia.

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